Questo blog mezzo morto non mi scrolla di dosso....passano mesi senza che ci penso e poi eccomi di colpo senza pensarci a digitare "catfolly" su google per non farmi tutto l'indirizzo intero...
E oggi è uno di quelli. Niente paura, non sono incazzata nè triste. Semplicemente...sono qui. E scrivo...la mia vera valvola di sfogo e riflessione...
Dovrei cambiare qualcosa qui, dovrei mettermi a scrivere di più.. si si lo penso e poi...faccio poco o niente...
ormai non ho tempo e quando ce l'ho non ho voglia... la vita è un po' uno stress che quando hai 5 min per rilassarti fai veramente solo quello...una bella sigaretta (non ho ancora smesso, no) sdraiata sul divano con il gatto sul petto.. Cosa voglio di più dalla vita? un lucano no che mi fa schifo!
cosa voglio allora? boh! i soldi del superenalotto...una macchina nuova e la moto...la casa al mare...e anche un figlio!
Mi accontenterei di questo...
Poco no? va bè va, per oggi ho già sparato abbastanza cavolate, vado a timbrare e me ne esco da qui va, che mi sono proprio rotta.
E' più di un mese che non scrivo..ottimo, vuol dire che tutto andava bene! Ormai sto blog non è più molto aggiornato ed è diventato il mio contenitore di momenti e pensieri bui. Mi dispiace che chi vorrebbe avere notizie di me non possa che leggerne solo la parte nera qui...ma ora mi sento di fare cosi..
come oggi...sono stata in ferie queste ultime due settimane ed è andato tutto bene: mi son abbronzata e divertita. son tornata un paio di giorni prima di riprendere a lavorare e ne ho approffitatto per starmene un po' a casa mia, quella vera. ma si è rivelata un'arma a doppio taglio, diciamo cosi. da una parte stavo bene, ero a casa mia in mezzo alle mie cose, vicino alla mia famiglia e mi sentivo bene. dall'altra...stamattina quando l'ho lasciata per tornarmene a cuneo, mi ha un po' fatto male il cuore. non avevo nessuna voglia di tornare qui. ma questo già lo sapevo, non è una novità. quello che non mi aspettavo era di sentirmi triste ad andarmene. Ormai dovrei essere abituata..
E ci sono spesso notti in cui mi sveglio e nella penombra non riconosco il posto dove sono. ci metto circa dieci secondi a collegare le immagini che vedo della stanza alla memoria e a dirmi "ah si, son in tal casa!" una cosa che avevo visto solo nei film!! e dire che quando mi sveglio, anche di notte, son sempre vigile, non rimango addormentata. non è per questo quindi che ci impiego un po' a riconoscere letto e comodino, ma proprio perchè la mia mente non ha ancora stabilito un'equilibrio: non mi sento a casa ormai da nessuna parte. anche ieri mattina mi è successo, ma nella MIA casa, e questo mi ha un po' sconvolto...perchè vuol dire che la sto perdendo. ormai manco da tanto e io son sempre in movimento. ho già cambiato 2 appartamenti da quando sono qui (gennaio)e ora sono in procinto a cambiare per la terza volta..e spero sia l'ultima almeno per un po'. Da qualche parte avevo letto che l'uomo era fatto per essere un nomade...ma chi ha detto una cazzata del genere? se già sto patendo io che non sono mai stata una che non cambia mai, non oso immaginare gli altri!
è brutto svegliarsi e non sapere dove sei perchè cambi troppe volte, anche solo per il fatto che il fine settimana torni dalle tue parti...è brutto anche scoprire che la tua vita lì sta un po' scomparendo..e non è bilanciata da un'adeguata vita qua, fidanzato a parte.
Supererò mai il trauma di aver abbandonato i miei sogni e Torino? spero che l'abitudine mi aiuti.
Ultimamente mi è più facile andare in crisi...farmi mille paranoie... non sono sicura di niente. Non so più a cosa aggrapparmi. Non so più cosa volere. Non so più niente...
La cosa stupida è che non so nemmeno perchè. O meglio, so da cosa parte ma non so perchè continuo a sentirmi così. Sto cercando casa e la cosa si è rivelata molto difficile da fare...in questa città dove sono ora i costi sono spropositati (paradossalmente, a Torino, capoluogo del Piemonte costano molto meno!!) e dove costa meno ovviamente non mi piace il posto...Purtroppo ho bisogno di sentire i miei spazi, e non mi va proprio giù l'idea di andare ad abitare magari in un alloggio mega splendido con vista però su palazzoni da 50 appartamenti l'uno...no, nn mi va. D'altra parte quello che mi fa scazzare è anche il fatto che sento sempre più la mancanza di casa mia. Un luogo dove riposarmi davvero, dove sento che c'è qualcosa di mio, che ho arredato secondo i miei gusti...Il tempo passa e anche se inizio ad abituarmi a Cuneo, allo stesso tempo sento che mi sto allontanando da Torino. Quando il fine settimana ci torno, la guardo e la sento sempre più lontana. Ormai non è più il mio posto. E questo mi pesa. Mi si dice che le cose nella vita cambiano, ma questo non mi consola. So che un giorno starò bene, ma questo non mi fa stare bene ora. Sono questioni da affrontare ancora in corso, e non è nemmeno così scontato che le affronterò brillantamente. Dopotutto, le cose nella vita sono imprevedibili, è sempre quello che mi dite no? E allora non ditemi che è solo questione di tempo, di abitudine, lasciatemi stare...Sono io che devo fare i conti con una realtà che non mi aspettavo per niente, con tutta una serie di responsabilità che mi sono piombate addosso da un giorno all'altro, stiatemi vicino senza pretendere per forza che io a certe false parole magiche stia meglio di colpo. Ora che mentre scrivo rifletto, mi rendo conto anche che alla fine, è da prima d Pasqua che non passo un po' di tempo nella mia casetta, quella vera, e guarda caso come sono sclerata ora...Evidentemente, ho proprio bisogno di avere un posto mio anche qui. Non è l'atto di proprietà che fa tua una casa, è come la vivi...e questo appartamento del caxxo non mi rispecchia proprio per niente. In fondo io vorrei solo un posto mio...
Vorrei solo prendermi tutto quello che mi ha offerto Cuneo e portarmelo a Torino...
Vorrei solo un po' di pace...
Vorrei solo non sentirmi le lacrime agli occhi...
In fondo, cosa voglio? Non lo so.
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"Cosa vuoi che sia
passa tutto quanto
solo un po' di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu"
La libertà significa Responsabilità: ecco perché molti la temono.
George Bernard Shaw
Non incatenatemi, mi fate solo cercare una via di fuga. Sappiate guardarvi dentro: esiste una libertà che ci rendere liberi anche se manteniamo gli impegni presi. Solo questo vorrei: essere libera di scegliere. Di essere me, Simo, Catfolly, Simona, e anche Amore.
E vorrei essere libera di scegliere di non stare dietro a una scrivania. Stamattina l'ennesima stronzata sulla richiesta di autorizzazione per poter insegnare, Che rabbia che mi è venuta...ma perchè un ente pubblico deve darmi il suo benestare del cazzo per poter permettere ai suoi dipendenti di continuare nelle loro passioni? Ma mica ti vado a stravolgere gli interessi, mica ti vado a rubare ore di lavoro, mica ti pregiudico un bel cacchio!!! Senti, caro ente pubblico, non sopporto l'idea che tutti mirano all'ente statale perchè è un lavoro fisso, ben pagato e ti da un sacco di agevolazioni...Per carità, non mi metto a infierire contro chi mi da i soldi per mangiare e vivere, ma ribadisco che non sopporto l'idea idealizzata del posto statale. Scusatemi, ma non verrete mica a dirmi che siete tutti li a gongolare per stare dietro una scrivania a fare sempre le stesse cose ogni giorno per il resto della vostra vita?? (che tanto in pensione ormai non ci va più nessuno..). La consapevolezza che la maggioranza di voi mi risponderebbe di sì mi fa venire tristezza, Tempo fa un mio amico mi ha detto che non si deve vivere per lavorare, ma lavorare per vivere. Non mi è piaciuta molto questa affermazione. Ci rendiamo conto che passiamo la maggior parte della nostra giornata a lavoro? Cosa succede a quelli che non lo amano? Diventano pazzi dopo un po'! Stanno sempre lì sclerati, che non hanno voglia di andare a lavorare, che non ci trovano stimoli, che non gliene frega niente dei risultati che ottengono, che il lavoro sia fatto bene o male. E poi tornano a casa, non vedendo magari l'ora di mettersi sul divano ad accendere la tv, e spegnere il cervello perchè lo si è già usato troppo a lavoro. e poi il giorno dopo sempre la stessa storia...e cosa c'è di nuovo, cosa hai imparato? ma se sei fortunato consegui qualche interesse anche fuori, tipo la palestra, lo sport, un corso di latino-americano, un corso di giapponese, ecc. Ma poi? Dobbiamo veramente far finta di sentirci appagati da questi ritagli che ci concediamo fuori dal lavoro che odiamo? é la vita? il mondo va così? oh, bene, allora diamoci da fare con sta minchia di autorizzazione, perchè io ho bisogno di essere creativa e qui i neuroni mi si stanno morendo di noia....
approfittando di 5 minuti di pausa, con pensieri sparsi qua e là.
:::::>mi manca scrivere su questo blog. in questi giorni pieni di novità soprattutto dentro di me vorrei tanto poter aver la possibilità di sfogarmi qui come al solito....
:::::::::::>ho chiuso un capitolo della mia vita e ne ho iniziato un altro...Ma ora qui non ho il tempo e la calma necessaria per mettere bianco su nero cosa sto vivendo...appena sarà il momento, come sempre, tornerò a scrivere....
:::::> non vedo l'ora di poter dormire un po'!!!!!!!!!!!!!!!! ;)
In ufficio ormai ci sto facendo l'abitudine, sono veloce ad imparare e a fare, cosa che spero non attiri le antipatie dei miei neo-colleghi. Devo sforzarmi ad essere più lenta, dopotutto, non è che lavorando di più guadagno di più!
Il mio cuore e la mia testa sono in uno stato di confusione totale. Non so cosa voglio, non so cosa fare. C. sale il prox fine settimana, e vuole vedere la mia nuova città. Purtroppo sono quasi sicura di come andrà a finire..ormai non solo perchè il trasferirsi richiede un coraggio enorme, ma anche perchè più passano i giorni e più mi sto rendendo conto che non ce la faccio più ad aspettare. son già stata tanto tempo in una sorta di non-equilibrio, che ora mi sta cominciando a pesare sul serio. Forse è anche l'effetto dell'aver stravolto la mia vita, non lo so, però è anche vero che il cuore a volte va per i fatti suoi e cerca di guarire le proprie ferite. Il bene che voglio a C. non è cambiato, ma inizio a non sopportare più la tensione e l'attesa. E mi fa paura. Ad essere sincera, mi fa paura sì. Tutto quello che desideravo era di non perderlo. Di stare bene. Probabilmente tutto nella vita serve e ha un significato, e sono sicura che C. ha significato già moltissimo per me e mi ha aiutato a liberarmi delle catene che mi ero incatenata addosso. Da qualche parte avevo letto che niente viene per caso: che le persone che vengono nella tua vita per sempre o per poco hanno tutti il loro corso da fare e se se ne vanno è perchè il loro compito è stato fatto. Forse è davvero così. A questo punto spero di essere stata anche io una persona che ha cambiato in meglio la sua di vita. Non sto chiudendo la porta, non ancora. Ma questi pensieri fanno capolino spesso, inutile nasconderlo.
Che confusione...mi sento divisa in tanti pezzi, non mi era mai capitato prima d'ora: sono un frullato non riuscito con pezzi di voglia di stare bene, di voglia di libertà, di sentimenti per C., di dolore, di attesa, di scleri, di novità.
Pezzetti che se ne stanno li a fare gara a chi prevale.
Non è certo quel che sognavo di fare nella vita, ma per ora non mi lamento: ho fatto una scelta difficile e mi devo prendere il mio tempo per vedere se ho scelto bene,,,
La cosa positiva sicuramente è lo stipendio!
Oltre ad anno nuovo vita nuova, sono rimasta pure bloccata lì a causa della neve, per cui sono tornata a casa solo ieri sera. Cravattìn per fortuna mi ha ospitato (grazie fratellino, nè!), ma ero felice di tornare nel mio letto e coccolare Silver!
Questa domenica spero di riuscire a vedere un appartamento, e spero soprattutto di poterci andare già da lunedì così non faccio avanti e indietro...Chissà se c'è la connessione lì....
I colleghi sono tutti gentilli, l'ambiente di lavoro sembra abbastanza rilassato, insomma...l'impressione è positiva! Veduma come va....
Inizio anno, nuovi propositi..mah per ora non ho testa di pensarci, devo trovare casa, devo ambientarmi in una nuova città, devo farmi nuove conoscenze...direi che ne ho a cui pensare!!
Il capodanno giù da Lui è stato splendido, sono stata benissimo..non potevo desiderare di iniziare l'anno meglio di così! Tante cose sono rimaste da definire, ma finalmente sto entrando nell'ottica di chi vivrà vedrà. Certo, io vorrei tante cose con lui, ma ora non voglio farmi domande. Troppa energia è già spesa per la nuova vita. Tempo al tempo e chissà che non ci giova.
Che post incasinato: ho seguito il filo sparso dei miei pensieri...non lo rileggo, va bene così. That's me, in this moment.