Tutta questa quiete...che l'uomo si chiede se sia quella prima della tempesta.
Certe cicatrici non smettono di farsi sentire. Ci convivi insieme tutti i giorni tanto da non farci più caso, ma poi capita un giorno in cui te le senti bruciare proprio lì...
Lì, in fondo al cuore, dove a suo tempo tutto e niente era liscio. E capisci che dopotutto l'immagine della rosa come amore ha un senso. Un bel fiore, che se non fai attenzione si sciupa e ti ferisce...
Ed ecco le spine della gelosia, le cicatrici del'insicurezza, che per quanto tu voglia controllarli e per quanto tu non sia portato verso certi sentimenti, ci vieni comunque indirizzato.
Io non possiedo niente e nessuno, nè è nelle mie brame possedere. I miei desideri contemplano sentimenti sinceri e puri, profondi ed eterni. Contemplano piccoli e grandi cose, che nascano nella condivisione e non nell'imposizione.
Nonostante questo vorrei poter spazzare via tutto quello che rischia di portarmelo via. Vorrei poter dar voce alla mia irrazionalità e sbarazzarmi di tutto ciò che egoisticamente mi da fastidio.
Vorrei poter dire "sei mio e nessuno si deve permettere di avvicinarsi a te". Ma la mia irrazionalità non arriva a capire che questa diventerebbe una prigione neanche tanto dorata. Non comprende nemmeno che tutto questo non farebbe altro che rafforzare la mia insicurezza. Devo costruire una nuova fiducia in me, perchè una nuova donna è in me, risultato delle cicatrici di ieri e delle tenerezze di oggi. Senza paura di svegliarmi e pensare che sia stato solo un dolcissimo sogno...
E' un cammino che non si conclude mai. E si fa insieme. E io spero che ci sarai sempre ad accompagnarmi in questo sentiero.
Mano nella mano.

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