Questo blog mezzo morto non mi scrolla di dosso....passano mesi senza che ci penso e poi eccomi di colpo senza pensarci a digitare "catfolly" su google per non farmi tutto l'indirizzo intero...
E oggi è uno di quelli. Niente paura, non sono incazzata nè triste. Semplicemente...sono qui. E scrivo...la mia vera valvola di sfogo e riflessione...
Dovrei cambiare qualcosa qui, dovrei mettermi a scrivere di più.. si si lo penso e poi...faccio poco o niente...
ormai non ho tempo e quando ce l'ho non ho voglia... la vita è un po' uno stress che quando hai 5 min per rilassarti fai veramente solo quello...una bella sigaretta (non ho ancora smesso, no) sdraiata sul divano con il gatto sul petto.. Cosa voglio di più dalla vita? un lucano no che mi fa schifo!
cosa voglio allora? boh! i soldi del superenalotto...una macchina nuova e la moto...la casa al mare...e anche un figlio!
Mi accontenterei di questo...
Poco no? va bè va, per oggi ho già sparato abbastanza cavolate, vado a timbrare e me ne esco da qui va, che mi sono proprio rotta.
Da una parte lo vuole e dall'altra no...e questa indecisione che si profila per l'eternità mi lacera il cuore. Le certezze sono oggetti sconosciuti in questo mondo, ma la voglia di fare le cose insieme non può mancare. E' così stancante vivere giorno per giorno, perchè quel che ogni sera demolisci alla mattina dopo lo devi ricostruire...e senza nemmeno sapere per andare dove.
Come si fa a vivere così? Io non ne sono capace. Ho provato ad imparare, ma è una lezione pressochè incomprensibile,,,E non è che non ho avuto i miei dolori a farmi male fino in fondo al cuore, ma ora che finalmente amo di nuovo non si può fermare questo fiume ce vorrebbe arrivare al mare...
Ma come tutti i fiumi sanno, ci sono tempi in cui rischi di asciugarti perchè da qualche parte hanno deciso di mettere una diga, e l'acqua man mano decresce...E se poi non piove nemmeno più, si arriva fino a toccare il letto del fiume...
Pensavo di poter abbattere queste dighe poco alla volta, ma la fatica e gli apparenti pochi risultati mi stanno facendo perdere la speranza...
E quando la speranza muore...muore anche il mio cuore.
Ma forse è meglio così piuttosto che stare in una eterna attesa di qualcosa che forse non verrà.
E' più di un mese che non scrivo..ottimo, vuol dire che tutto andava bene! Ormai sto blog non è più molto aggiornato ed è diventato il mio contenitore di momenti e pensieri bui. Mi dispiace che chi vorrebbe avere notizie di me non possa che leggerne solo la parte nera qui...ma ora mi sento di fare cosi..
come oggi...sono stata in ferie queste ultime due settimane ed è andato tutto bene: mi son abbronzata e divertita. son tornata un paio di giorni prima di riprendere a lavorare e ne ho approffitatto per starmene un po' a casa mia, quella vera. ma si è rivelata un'arma a doppio taglio, diciamo cosi. da una parte stavo bene, ero a casa mia in mezzo alle mie cose, vicino alla mia famiglia e mi sentivo bene. dall'altra...stamattina quando l'ho lasciata per tornarmene a cuneo, mi ha un po' fatto male il cuore. non avevo nessuna voglia di tornare qui. ma questo già lo sapevo, non è una novità. quello che non mi aspettavo era di sentirmi triste ad andarmene. Ormai dovrei essere abituata..
E ci sono spesso notti in cui mi sveglio e nella penombra non riconosco il posto dove sono. ci metto circa dieci secondi a collegare le immagini che vedo della stanza alla memoria e a dirmi "ah si, son in tal casa!" una cosa che avevo visto solo nei film!! e dire che quando mi sveglio, anche di notte, son sempre vigile, non rimango addormentata. non è per questo quindi che ci impiego un po' a riconoscere letto e comodino, ma proprio perchè la mia mente non ha ancora stabilito un'equilibrio: non mi sento a casa ormai da nessuna parte. anche ieri mattina mi è successo, ma nella MIA casa, e questo mi ha un po' sconvolto...perchè vuol dire che la sto perdendo. ormai manco da tanto e io son sempre in movimento. ho già cambiato 2 appartamenti da quando sono qui (gennaio)e ora sono in procinto a cambiare per la terza volta..e spero sia l'ultima almeno per un po'. Da qualche parte avevo letto che l'uomo era fatto per essere un nomade...ma chi ha detto una cazzata del genere? se già sto patendo io che non sono mai stata una che non cambia mai, non oso immaginare gli altri!
è brutto svegliarsi e non sapere dove sei perchè cambi troppe volte, anche solo per il fatto che il fine settimana torni dalle tue parti...è brutto anche scoprire che la tua vita lì sta un po' scomparendo..e non è bilanciata da un'adeguata vita qua, fidanzato a parte.
Supererò mai il trauma di aver abbandonato i miei sogni e Torino? spero che l'abitudine mi aiuti.
Ultimamente mi è più facile andare in crisi...farmi mille paranoie... non sono sicura di niente. Non so più a cosa aggrapparmi. Non so più cosa volere. Non so più niente...
Sono partita e tornata ancora una volta. Per fortuna almeno una cosa nella mia vita non è cambiata: il mio amore per i viaggi. Ogni tanto ci vanno proprio, per staccare sì la spina, ma anche per ritrovare la voglia di tornare a casa...che ancora oggi non so dove sia. Mi sono trasferita. Finalmente ho lasciato quel monolocale del cavolo e ora sto in un posto che ha molto più spazio! Sarà una sistemazione provvisioria anche questa, ma almeno spero mi regali un po' di serenità in più. La ricerca della casa da acquistare ha subito un grosso rallentamento, vuoi per il trasloco dell'affitto, vuoi per la paura che ha inziato ad attanagliarmi...Che poi sì, è un mio grande desiderio, ma chissà se davvero rimarrò sempre qui. Chissà se veramente non torno a Torino? Se dopotutto, un giorno non ci dovesse essere più lui ad essere ragione principale del mio star qui, cosa mi frenerebbe dal chiedere un trasferimento? Nella mia mente compare una scena in cui mi vedo seduta sulla quella specie di sedia-poltroncina davanti a un tavolino da salotto con la mia psicologa dietro...Ormai è da gennaio che non vado più, non so neanche come e quando ho deciso: non ci sono semplicemente più andata. Ultimamente però mi viene in mente spesso...e in questa scena che mi immagino me la vedo che mi dice che sto rimettendo una specie di corazza addosso, che quando una cosa è veramente importante per me ecco che il mio impulso è quello di difendermene come posso...Ma stavolta vorrei che fosse diverso. Stavolta E' diverso. (ci torno o non ci torno? boh..vedremo)
E' poco più di un mese che non scrivo, ciò vuol dire che sto mese è andato più che bene. Non ho nulla di cui lamentarmi, oggettivamente. Ma dentro di me ci sono mille e mille domande a cui non sempre ho voglia di rispondere. DEVO imparare a vivere giorno x giorno, che con la tendenza a progettare che ho spavento tutti, perfino me stessa! Spero in un certo equilibrio che si sta creando in me e attorno a me...
c'est la vie, you can't do much about it.
Si torna a sorridere, e a svegliarsi ogni mattina pensando che non hai più 16 anni, ma dieci in più e che ormai nessuno pensa più a prendersi carico delle tue responsabilità.
Si torna a sorridere, e ad andare a dormire ogni sera pensando a tutti i sogni infranti che hai chiuso nel cassetto e che poco a poco stai cercando di incollare con l'attack...
Si torna a sorridere, pensando che oggi si sta già preparando per un domani migliore.
Tutta questa quiete...che l'uomo si chiede se sia quella prima della tempesta.
Certe cicatrici non smettono di farsi sentire. Ci convivi insieme tutti i giorni tanto da non farci più caso, ma poi capita un giorno in cui te le senti bruciare proprio lì...
Lì, in fondo al cuore, dove a suo tempo tutto e niente era liscio. E capisci che dopotutto l'immagine della rosa come amore ha un senso. Un bel fiore, che se non fai attenzione si sciupa e ti ferisce...
Ed ecco le spine della gelosia, le cicatrici del'insicurezza, che per quanto tu voglia controllarli e per quanto tu non sia portato verso certi sentimenti, ci vieni comunque indirizzato.
Io non possiedo niente e nessuno, nè è nelle mie brame possedere. I miei desideri contemplano sentimenti sinceri e puri, profondi ed eterni. Contemplano piccoli e grandi cose, che nascano nella condivisione e non nell'imposizione.
Nonostante questo vorrei poter spazzare via tutto quello che rischia di portarmelo via. Vorrei poter dar voce alla mia irrazionalità e sbarazzarmi di tutto ciò che egoisticamente mi da fastidio.
Vorrei poter dire "sei mio e nessuno si deve permettere di avvicinarsi a te". Ma la mia irrazionalità non arriva a capire che questa diventerebbe una prigione neanche tanto dorata. Non comprende nemmeno che tutto questo non farebbe altro che rafforzare la mia insicurezza. Devo costruire una nuova fiducia in me, perchè una nuova donna è in me, risultato delle cicatrici di ieri e delle tenerezze di oggi. Senza paura di svegliarmi e pensare che sia stato solo un dolcissimo sogno...
E' un cammino che non si conclude mai. E si fa insieme. E io spero che ci sarai sempre ad accompagnarmi in questo sentiero.